La voce del destino di Marco Buticchi

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La voce del destino di Marco Buticchi

Messaggioda TINKERBELL » 18 ott 2011, 11:15

Un libro fantastico letto tutto di un fiato, veramente travolgente e che ci apre gli occhi su tante vicende del passato..da non perdere
Cosa lega la leggendaria lancia di Longino, l’arma che avrebbe trafitto il costato del Cristo, con le folli trame di rinascita del nazismo? Qual è il segreto che unisce il Terzo Reich, il presidente Perón e le alte sfere del Vaticano?
Lo scrittore spezzino, a due anni dal precedente Il respiro del deserto, mette in piedi un’altra ingarbugliata avventura che intreccia realtà e fiction, presente e passato, personaggi immaginari (chi ha già letto altre sue opere ritroverà l’immancabile duo Breil-Terracini) e figure storiche di spessore come Evita Duarte, Juan Domingo Perón o Ante Pavelić.

In La voce del destino tutto inizia con il tentato rapimento di un’anziana senzatetto: solo l’intervento fortuito di Oswald Breil e della compagna di investigazione Sara Terrracini riesce a evitare il peggio. Una volta tratta in salvo, si scopre però che la clochard è in realtà Luce De Bartolo, soprano di fama mondiale (“la voce più bella di sempre”) sparita nel nulla diversi anni prima.

Dal racconto della donna emerge una vicenda lontana, che affonda le proprie radici nell’Argentina a cavallo tra le due guerre. Lì, in un paesino di nome Junín, due giovani compagne di giochi stringono una profonda amicizia, un legame che cambierà per sempre le loro vite: una è la piccola Luce, l’altra si chiama Eva Duarte, la futura signora Perón. Entrambe conosceranno fama e successo, entrambe intrecceranno il proprio destino con il male del nazismo. Un male che, più di mezzo secolo dopo, cercherà di rinascere sotto l’effige del Quarto Reich, e che porterà Oswald e Sara sulle tracce di un antico mistero.

Ancora una volta Buticchi si conferma bravo a spaziare tra epoche e luoghi diversi e, anche grazie a descrizioni sempre rapide e incisive, riesce a rendere molto sottile il confine che divide la realtà storica dagli aspetti puramente fantastici. Il risultato è un romanzo ricco di colpi di scena, dove succede tutto e il contrario di tutto e che, nonostante la mole imponente (651 pagine), scorre via piacevolmente.
TINKERBELL
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